3 ANNI IN REPUBBLICA CENTRAFRICANA. Ricordi, bilanci e saluti di Monica Weisz

Monica nella primavera del 2006 a Markounda

Cari tutti,

un aggiornamento: il 27 marzo ritorno in Italia dopo tre anni di Repubblica centrafricana.

Si chiude un periodo intenso, duro, interessante, di paure, di crescita umana e professionale, di tanti incontri, a volte triste, a volte felice, ma comunque sempre meritevole di essere vissuto.

Ora si apre un periodo di riposo prima di tutto e di programmi per il futuro che in questo momento appare piuttosto nebuloso, di certo ci sarà un’altra “partenza” – fermi non si può stare – ma se a Milano o in Etiopia o a Katmandu chi può dirlo?
Chiedo venia se da tanto non ho più inviato notizie… mi giustifico con una frase che ho sentito di recente e che suona più o meno così “Se stai in Africa un giorno scrivi un libro, se ci stai una settimana un saggio, se ci stai un anno una lettera…”

Di fatto l’ultimo anno e mezzo è sempre stato molto, troppo pieno. Sempre con il fiato sospeso, sempre a lavorare (week-end e ferie sono concetti rimossi), sempre in fibrillazione del tipo che appena tiri un sospiro di sollievo te ne capita un’altra fra capo e collo (vengono rapiti due colleghi centrafricani, si riesce a farli liberare, subito dopo altri tre danno le dimissioni, si trovano i rimpiazzi, e il camion si spacca a mille miglia di distanza in zona di insicurezza e con difficoltà di comunicazione, e via di seguito; e poi queste cose capitano sempre nel week-end o di notte o di mattina alle 6….).

Quindi quando trovare il tempo per scrivere? E cosa raccontare? Come spiegare in poche righe, senza essere fraintesi?

In fin dei conti posso dirvi che il progetto sanitario di cui mi sono occupata negli ultimi 20 mesi, nonostante tutte le difficoltà è stato portato a termine, nelle due regioni più popolate (800 000 persone ca) e più bistrattate della RCA fra ribelli, banditi, militari che fanno il diavolo a quattro.

In questo contesto idilliaco, abbiamo formato gli infermieri e le matrone che gestiscono 91 “posti di salute” di brousse, nonché i comitati di gestione, i quadri e i tecnici riparatori del materiale ospedaliero, abbiamo distribuito biciclette e biciclette-ambulanza (modello inventanto da noi!), abbiamo sovvenzionato i farmaci al 50%, abbiamo insegnato come rifornirsene e come prescriverli, abbiamo formato il personale che si occupa della chirurgia e sovvenzionato gli interventi chirurgici che sono troppo costosi per la gente comune, abbiamo raccolto e elaborato dati sanitari in un paese dove le statistiche del settore sono ferme al 2005 e l’ultimo censimento è del 2003! abbiamo spronato la gente a implicarsi nella gestione del proprio posto di salute e a farsene carico (visto che lo Stato non trova i mezzi per pagare…), abbiamo riabilitato 95 posti di salute e ospedali, abbiamo fornito materiale pedagocico, test di laboratorio, mobili, attrezzatura medica, scatole di attrezzi, computers, stampanti, fotocopiatrice, materiali di cartoleria, moto, macchina, e già che c’eravamo abbiamo anche distribuito materiale scolastico a una 40ina di scuole! Insomma: ne abbiamo fatte di cotte e di crude!

I risultati paiono buoni anche agli occhi di una valutazione esterna che è stata condotta in queste ultime settimane. C’è da essere contenti e soddisfatti per quello che è stato fatto. Ragionevolmente preoccupati su “come andranno avanti le cose adesso che ci si ritira?”.

Un grazie speciale a chi mi ha supportato (e sopportato) in questi tre anni, da vicino e da lontano, a chi semplicemente si è ricordato che c’ero e a chi ha scoperto che c’è un paese chiamato Centrafrica!

Un abbraccio e a presto!

Monica

Monica WEISZ

Chef de Projet sanitaire RS3 – COOPI in Repubblica Centrafricana

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3 Replies to “3 ANNI IN REPUBBLICA CENTRAFRICANA. Ricordi, bilanci e saluti di Monica Weisz”

  1. Ciao Monica
    Come stai?
    sono Diego…(Zambia 2001)
    ti ricordi?
    ma pensa te!!!!!
    mi hanno girato una mail di coopi
    e sono finito nel sito..ad un certo punto
    mi sono soffermato su una foto e ho detto:”aspetta aspetta, ma io questa la conosco, è Monica!!!?”
    bello l’articolo e soprattutto importante ciò che hai vissuto.
    un sorriso e a presto
    Gigo

  2. ciao Diego,
    grazie del messaggio! certo che mi ricordo! ricordo anche che avevi cominciato un percorso importante e impegnativo, o sbaglio? continui? come va? mi trovi sempre a weisz@coopi.org! ciao

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