ECUADOR PIEGATO DALLA PIOGGIA. Uberto racconta il soccorso europeo

Il responsabile UE in Ecuador accoglie i giornalisti

Tra le emergenze sconosciute ai più, figura quella che sta mettendo in ginocchio lo Stato dell’Ecuador. Ce la descrive Uberto Pedeferri, che come coordinatore dei progetti di COOPI in Ecuador sta offrendo soccorso alla popolazione, grazie al finanziamento della Direzione generale per l’Aiuto umanitario della Commissione europea (ECHO).

“La stagione delle piogge in Ecuador continua, prolungando un’emergenza che è già di difficile gestione da più di un mese e mezzo: il governo dell’Ecuador ha stanziato 35 milioni di dollari per far fronte a tale crisi, ma tale somma sembra perdersi in percorsi burocratici senza uscita, lasciando migliaia di famiglie di 13 (su 24) provincias (regioni) del paese letteralmente immerse in una situazione drammatica che sembra non aver mai fine. Molti hanno perso le proprie case, la maggior parte è stata costretta ad interrompere le proprie attività produttive, mentre le scuole adibite a centri di accoglienza temporanei non godono di strutture adeguate per accogliere l’elevato e crescente numero di persone che sono state evacuate dalle zone più a rischio.

Il 21 febbraio, il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha richiesto ufficialmente l’aiuto della comunità internazionale che, anche se ha risposto immediatamente, per le famiglie direttamente colpite è arrivata inevitabilmente troppo tardi. La Commissione Europea, attraverso la Direzione Generale degli Aiuti Umanitari, ECHO, ha messo a disposizione un budget di 1,5 milioni di Euro per eseguire, attraverso i suoi partner in loco, progetti di emergenza nelle zone più colpite.

Tra i partner vi è anche COOPI, presente storicamente in una delle provincias più colpite, Los Rios, che ha risposto all’emergenza attivandosi immediatamente. Approfittando anche del fatto che proprio in questa zona si stava e si sta svolgendo un progetto finanziato sempre da ECHO di Preparazione a Disastri Naturali, si è intervenuti, fin da subito, nel monitorare l’azione delle autorità locali e nel supportare concretamente il coordinamento delle attività di risposta all’emergenza. Nel frattempo si sono raccolti dati per presentare il più celermente possibile una proposta di progetto a vantaggio di 3.500 famiglie dei comuni di Montalvo, Baba e Vinces nella zona sud della Provincia.

Il progetto, approvato immediatamente, si è avviato il primo marzo, ha già lo staff al completo, è diretto da Marco Guerrera (già cooperante di COOPI in Ecuador), prevede 6 mesi di attività, divise in due grandi fasi. La prima è di pronta risposta all’emergenza e quindi consiste nella distribuzione di kit d’igiene, serbatoi con cloro per l’acqua potabile, sieri antivipera, tende zanzariere contro le morsicature d’insetti (vettori di malattie pericolose quali la malaria o il dengue), attrezzature di riscatto o di mitigazione per le protezioni civili locali, etc. La seconda, che inizierà quando, si presume, le piogge avranno diminuito, avrà più un’ottica di recupero: si aiuteranno i coltivatori locali (siamo in una zona altamente rurale) a recuperare i coltivi persi con semi di riso o mais (due coltivi fondamentali sia per l’economia locale che per la dieta), o si eseguiranno campagne di vaccinazione a favore del bestiame di proprietà di piccoli allevatori locali di poche possibilità.

Giovedì 13 marzo, a neanche due settimane di attività, il progetto ha ricevuto la visita da parte del capo della delegazione della Unione Europea in Ecuador, il signor Luis Martinez, accompagnato oltre che dallo staff in Ecuador di ECHO, anche dagli ambasciatori di 5 paesi europei quali Francia, Spagna, Olanda, Inghilterra e Gran Bretagna.

La delegazione, accompagnata da un seguito di giornalisti nazionali, ha assistito alle consegne di materiale nel piccolo villaggio di “La Primavera” dove 100 famiglie si sono viste danneggiate direttamente dalle inondazioni.

COOPI continuerà a lavorare nella zona coordinando direttamente con ECHO fino a fine agosto 2008″.

L’ambasciatore francese in Ecuador aiuta nella consegna

Un momento della consegna del kit d’emergenza

Un beneficiario con il kit completo

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