LAND REHABILIATION IN JENIN’S DISTRICT – PALESTINE

An interview with the manager of Jenin Governorate Farmers Association (JGFA), partner of COOPI (italian NGO) in a project of land rehabilitation and cistern construction in Jenin’s District, founded by Italian Cooperation.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=R0v3vJGrahc&hl=it&fs=1&]

il testo in italiano segue quello in inglese -.

The beneficiaries of the COOPI’s project are people living in three villages: Arrabouna, Jalboun and Faqu’a
Such villages are located in the north east of Jenin District and are surrounded in more than one side by the wall/fence.
Most of the beneficiaries lost their jobs because of the wall/fence: they can not go anymore in Israel to work. Moreover the Israelis building the wall/fence has stolen other land to them. So they became farmers.
The economy in Jenin area has been going worsening since the beginning of the second Intifada and the construction of the wall.
Therefore agriculture now is an important sector within the district but its development faces two main problems: Israel manages water resources and the hills are not easily arable, the slopes need rehabilitation (expensive!) in order to be productive in terms of agricultural production.
That’s why our project try to provide a support in tackling such problems.
The project will end with the transplantation of olive and almond trees: the choice of such trees is due to the fact that they do not need a lot of irrigation and are tradional in the area.

About the chickpea seeds there is not so much to say: the harvest has not been so good because the lack of rain. Our beneficiaries moreover can not yet irrigate their lands. They will be able in the future using the cistern the project provided them with.

Finally the project foresees also workshops and courses about IPM (integrated pest management) and COOPERATIVES.

Giacomo Morelli
Project Manager
Cooperazione Internazionale – COOPI
Occupied Palestinian Territories

VERSIONE ITALIANA

Il video mostra un’intervista al direttore della JGFA – Jenin Governorate Farmers Association, partner di COOPI per il progetto di riabilitazione di terre nel distretto di Jenin, in Cisgiordania, Territori Occupati Palestinesi per il rilancio della produzione agricola.
E stata realizzata nel giugno scorso da Valentina Zita – responsabile dei progetti COOPI in Palestina – in missione nel Paese.

I beneficiari del progetto di COOPI sono persone provenienti da tre villaggi: Arrabouna, Jalboun e Faqu’a
Ogni villaggio è situato nel nord-est del distretto di Jenin ed è circondato su più di un lato dal Muro di separazione, Muro che ha causato la perdita di occupazione per la maggior parte dei beneficiari che si recava in Israele per lavorare.
Il “percorso” del Muro ha sottratto terre a molti dei beneficiari palestinesi, ai quali non resta che continuare a coltivare gli appezzamenti che rimangono in loro possesso.

Dall’inizio della seconda Intifada, e in seguito alla costruzione del Muro, l’economia nell’area di Jenin ha subito una forte recessione.
Per tale motivo l’agricoltura è divenuta la principale fonte di sostentamento all’interno del Distretto, il cui sviluppo è rallentato dalla conformazione del territorio (le colline non sono facilmente arabili, i declivi sui quali sono situati i campi necessitano di muri di contenimento e costose “bonifiche” per renderli produttivi) e dal controllo delle risorse idriche da parte del Governo israeliano.

Il progetto di COOPI prevede il recupero di terreni e la costruzione di cisterne nei villaggi di Arrabouna, Jalboun e Faqu’a del distretto di Jenin, e ha sostenuto finora la produzione agricola di 30 capi-famiglia palestinesi (tra cui le famiglie di 4 donne). Altri 7 beneficiari saranno selezionati il prima possibile, per svolgere insieme a loro attività di supporto all’agricoltura.

Saranno inoltre piantati nuovi alberi di olivo e mandorlo che, oltre a essere colture tipiche del territorio palestinese, necessitano di una minor irrigazione. I semi di ceci utilizzati finora purtroppo non hanno dato il raccolto sperato, soprattutto a causa della mancanza di piogge e di validi sistemi d’irrigazione; la costruzione di cisterne ha l’obiettivo di generare scorte d’acqua, per fronteggiare tali situazioni di siccità.

Parallelamente alle attività di sostegno all’agricoltura e all’irrigazione saranno organizzati dei workshop e corsi sull’IPM (Integrated Pest Management – un approccio ecologico agricoltura che elimina o riduce fortemente l’uso di pesticidi) e sulla gestione/istituzione di cooperative agricole.

Giacomo Morelli
Capo progetto COOPI
Territori Occupati Palestinesi

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