IL PROGETTO “AMICI DEL MONDO” CI PORTA NEL VILLAGGIO DI GBAIDU, IN SIERRA LEONE…

Maria Teresa, volontaria di COOPI, racconta ai bambini e alle bambine della scuola M. G. Deledda la sua esperienza nel villaggio di Gbaidu.

Il 22 febbraio ha preso avvio il progetto “Amici del Mondo”, realizzato da COOPI Veneto con il contributo dell’Assessorato alla Pace del Comune di Padova, che vede coinvolte due classi quinte della scuola primaria M.Grazia Deledda. Il progetto si pone l’obiettivo di sensibilizzare i bambini e le bambine sulla situazione della Sierra Leone e di stabilire un legame con la scuola del villaggio di Gbaidu, dove COOPI è presente con un progetto di sostegno a distanza. Di seguito la testimonianza di Maria Teresa Loteni, volontaria di COOPI che sta realizzando gli incontri con le classi.

“Sono stata nel villaggio di Gbaidu insieme al coordinatore di COOPI nel distretto di Kono, in Sierra Leone. E’ stata un’esperienza unica che ricorderò per tutta la vita, mi hanno accolta come un’ospite speciale e insieme abbiamo individuato i bambini più vulnerabili da inserire nel progetto di sostegno a distanza che COOPI aveva deciso di realizzare…

E’ questa l’esperienza che ho cercato di raccontare ai bambini delle due quinte della scuola elementare M.G. Deledda di Padova. Questo progetto è realizzato dal comune di Padova insieme con le associazioni del territorio e COOPI partecipa cercando di far conoscere la Sierra Leone e i  progetti di sostegno a distanza che realizza nel Paese.

Insieme siamo andati  alla scoperta di un Paese nuovo e lontano, uno dei più poveri al mondo, ma allo stesso tempo un Paese in cui la natura è meravigliosa e la gente accogliente. I bambini hanno potuto conoscere i loro amici sierraleonesi attraverso la visione di alcuni filmati girati durante la distribuzione di materiale scolastico e delle uniformi ai bambini di Gbaidu. Con questo progetto di sostegno a distanza COOPI vuole garantire il diritto all’istruzione di bambini e bambine e dare così a loro e alle loro famiglie una speranza per il futuro. Un segno molto importante in un Paese in cui, dopo anni di guerra e atrocità, si sta cercando di ricostruire il tessuto sociale partendo dalla consapevolezza che l’educazione è la chiave per un possibile sviluppo…

I bambini padovani erano molto interessati e hanno fatto diversi disegni da mandare ai loro amici di Gbaidu, che a loro volta faranno lo stesso, per dare così vita ad uno scambio che crea un legame importante. Mi chiedevano: “ma che materie studiano? Che giochi fanno?”. E quello che ho potuto far vedere loro attraverso le testimonianze video sono stati i tanti libri distribuiti e i bambini sierraleonesi che dicevano quanto a loro piace giocare a calcio…

E’ stato bello far vedere come tutti i bambini al mondo amino giocare e divertirsi e come, nonostante la povertà, la malnutrizione e le poche comodità, i bambini sierraleonesi siano sempre pronti a far festa, a cantare, ballare e sorridere…perché tutti hanno il diritto di essere bambini…”

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