Le ONG e il co-sviluppo: l’esperienza di COOPI

Alessandra Soprano, responsabile settore migrazioni di COOPI – Cooperazione Internazionale è stata una delle relatrici del convegno “Co-sviluppo: sogno o utopia?” tenutosi mercoledì 3 marzo ’10 all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ecco una sintesi del suo intervento.
Foto di Elisa Bonizzoni_Associazione Capramagra.

Per identificare il ruolo di COOPI e il suo ambito di intervento nel settore della migrazione, occorre contestualizzarlo all’interno del discorso più generale sulle attività di COOPI e la sulla metodologia di intervento con la quale normalmente agisce:

COOPI lavora sia all’estero con progetti di sviluppo ed emergenza che in Italia con attività di sensibilizzazione ed advocacy. Dal 2003 ha deciso di dedicare parte della sua attività a progetti legati alle migrazioni. Sono progetti particolari perché hanno un obiettivo comune e una doppia territorialità coinvolgendo due paesi: quello da cui è partita la migrazione e quello di accoglienza. L’approccio dunque che presentano è circolare e transnazionale.

COOPI ha sperimentato due tipologie di intervento nel settore: progetti di co-sviluppo e progetti a supporto al reinserimento nei paesi d’origine. Trasversalmente ad entrambe le tipologie si procede con attività di informazione e sensibilizzazione in Italia e nei paesi d’origine.

Il ruolo che ha scelto COOPI nel settore del co-sviluppo, come il più naturale o conforme alla sua natura di Organizzazione Non Governativa è quello di fornire assistenza, formazione e accompagnamento alle associazioni di migranti che realizzano interventi di sviluppo nel proprio paese d’origine. Le associazioni locali che si occupano di migrazione nel proprio paese d’origine lo fanno spesso in maniera molto artigianale, quindi c’è una forte carica emotiva ma che non basta da sola a creare progetti strutturati dal punto di vista tecnico. Ecco perché COOPI ha deciso di affiancarle.

(ph. Elisa Bonizzoni/Associazione Capramagra).

Per essere più chiara nella definizione della strategia d’intervento descriverò il primo progetto di co-sviluppo che abbiamo realizzato con la comunità del Senegal nel 2006 – lineare ed esemplificativo – dal titolo “Rafforzamento del capitale sociale nell’ambito del fenomeno migratorio senegalese”, finanziato dall’Unione Europea.

In primis si era istituito un COR, ossia un Comitato Organizzativo di Rete costituito da: 4 ONG (COOPI, CeSPI, CISAO e C.O.S.A.), alcune istituzioni (i comuni di Milano e Bergamo e la provincia e il comune di Torino) e 4 associazioni provinciali di migranti senegalesi (di Milano, Torino, Bergamo e  Brescia). È stato indetto un bando per progetti di co-sviluppo. 10 i progetti selezionati: 4 di intervento nel settore della sanità, 2 scolastici, 1 di agricoltura, 1  di formazione e 1 di ambiente. Il meccanismo di finanziamento previsto era quello del 3×1, ossia il costo del progetto (di massimo 15 mila euro)  sostenuto per 1/3 da COOPI, per l’altro 1/3 dall’associazione proponente e per il restante 1/3 da un ente della rete.

Tale sistema ha favorito il rafforzamento delle associazioni proponenti delle capacità di gestione dei progetti e dell’attività di ricerca di fondi presso privati e istituzioni e ha facilitato la relazione con gli enti del territorio di accoglienza.

Il settore del la migrazione e dello sviluppo è innovativo perché consente lo sviluppo di reti con molteplici soggetti italiani e sinergie con temi trasversali ed eterogenei (co-sviluppo, rimesse, diritti umani, ecc…)

Per una ONG, inoltre, è l’occasione per essere allo stesso tempo promotore di sviluppo in Italia e all’estero.

Nel 2008 il  progetto “Fondazioni4Africa”, un’iniziativa che vede impegnate per la prima volta insieme quattro fondazioni di origine bancaria per l’Africa. COOPI insieme ad altre ONG è al loro fianco per la realizzazione dei progetti.

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2 Replies to “Le ONG e il co-sviluppo: l’esperienza di COOPI”

  1. Buongiorno, sto attualmente terminando un Master in cooperazione internazionale e gestione di progetti a Madrid e l’oggetto della mia tesi sará il co-sviluppo in Senegal. Vi sarei molto grata se mi poteste dare delle indicazioni specifiche sui progetti svolti dalla Vostra organizzazione e sulle possibilitá di trovare documentazione al riguardo.
    Grazie molte per la disponibilitá.
    Giovanna

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