COOPI SEMPRE PIU’ IN ALTO

Dopo il post “Altissima, purissima..Coopissimma!” pubblicato il mese scorso è partita la sfida tra gli operatori di COOPI in Italia e nel mondo a chi porta l’Associazione più in alto. Bruno Clerici, collaboratore di COOPI, ha passato il periodo pasquale (dal 02 al 06 aprile) facendo

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15 aprile 2010: COOPI compie 45 anni!

[vodpod id=ExternalVideo.936145&w=425&h=350&fv=offsite%3Dtrue%26offsite%3Dtrue%E2%8C%A9%3Dit-it%26page_show_url%3D%252Fphotos%252Fcoopiong%252Fsets%252F72157623778414159%252Fshow%252F%26page_show_back_url%3D%252Fphotos%252Fcoopiong%252Fsets%252F72157623778414159%252F%26set_id%3D72157623778414159%26jump_to%3D] Per l’anagrafe ufficiale, quella dei notai e delle carte bollate, COOPI nacque il 15 aprile del 1965, quando l’associazione fu formalmente fondata a Milano, con 18 volontari laici.

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5×1000: perchè darlo a COOPI?

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=dGD6ZZhUGxk&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=it_IT&feature=player_embedded&fs=1] Scegli di sostenere i nostri progetti umanitari: a te non costa un centesimo, ma per molte persone nel Sud del mondo fa la differenza. Codice Fiscale COOPI: 801 187 501 59. GRAZIE Unisciti alla nostra causa su Facebook:

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UN DRAMMA SANITARIO E SOCIALE CHE SI PUO’ CURARE. E SI DEVE.

Intervista a Ambrogio Sangalli realizzata da Lara Palmisano Il ginecologo Ambrogio Sangalli è uno dei cooperanti storici di COOPI. Attualmente sta lavorando per un progetto sanitario in Ciad per la cura delle fistole vescica-/retto vaginali, molto diffuse nel Paese. Prima di ripartire per il paese è passato da Milano e Continua a leggere UN DRAMMA SANITARIO E SOCIALE CHE SI PUO’ CURARE. E SI DEVE.

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CNN SPEAKS ABOUT COOPI

source: CNN In the densely populated slum of Mathare in Nairobi, Kenya, an Italian charity Cooperazione Internazionale (COOPI) is helping

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Haiti Help from Northumbria University Student

A disaster management postgraduate student from Northumbria University has just returned from Haiti after responding to an urgent call for help, following the earthquake which devastated the country in January. Three months after the earthquake struck, killing over 230,000 people, Italian Marco Ferloni,

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