Guatemala: la signora Elva Araceli Coc Coc

Guatemala, contadini beneficiari dei progetti COOPI.

traduzione dallo spagnolo di Sheila Sirvas.

La signora Elva Araceli Coc Coc – appartenente al gruppo etnico Quechí, residente nella comunità di Setolox (città di El Estor, dipartimento di Izabal) – è parte di un gruppo di 33 famiglie beneficiare del progetto di COOPI per la produzione di orti famigliari.
Di seguito racconta la sua positiva esperienza a un ns. operatore.

I “blocchi” realizzati dalla signora Coc Coc.

Ho iniziato la coltivazione del mio orto grazie alla formazione ricevuta dal tecnico di COOPI, che è responsabile della valutazione del processo agricolo. Sono molto grata per l’aiuto che mi hanno dato perchè grazie ai risultati ottenuti adesso possiamo cucinare il brodo di pesce con il “culantro”, un’erba che in precedenza per noi era difficile da coltivare.
Nell’arco di 10 giorni io e la mia famiglia abbiamo preparato 5 blocchi di terreno: misurano 1 metro di larghezza, 5 metri di lunghezza e 15 centimetri d’altezza, e ognuno è predisposto alla coltivazione di prodotti diversi. Non abbiamo dovuto spendere soldi per costruirli perchè mio marito aveva già i recinti e le tavole necessari
.

Purtroppo ci è capitato di perdere alcune piante di cipolle per via del cambio di clima di questi giorni, che ha asciugato i terrreni, ma fortunatamente non si sono presentate malattie: per il controllo dei parassiti realizziamo gli estratti botanici che ci hanno raccomandato, e in estate irrighiamo i campi due volte al giorno, con barili d’acqua.

Ad oggi abbiamo seminato diversi ortaggi. Da un blocco completo di “culantro” che avevo coltivato ne ho venduto una quantità pari a 50 quetzal (circa 5 euro), e una parte l’abbiamo tenuta per nostro consumo. In un altro blocco ho seminato il ravanello: abbiamo imparato a metterlo nelle insalate, mentre consumiamo le sue foglie con le uova strapazzate.

A volte i miei figli si mettono da soli nell’orto, prendono i cetrioli – che normalmente vanno a finire nell’insalata – oppure tagliano direttamente i limoni e se li mangiano (sorride). Gli piace molto anche l’erba mora: quando vedono che la pianta ha delle foglie mi chiedono di preparargli un brodo. Ora aspettano che nasca il “chipilín” (legume).

Anche se può sembrar poco, voi di COOPI avete fatto molto. Per questo vi siamo grati, e vi ringraziamo per esserci passati a trovare.

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Causale: “Fondo COOPI per l’ambiente”.

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