Parmigiano reggiano vs. terremoto in Emilia-Romagna

Miriam Bellasio di COOPI (1° a sx) in compagnia della famiglia Caretti di S. Giovanni in Persiceto (BO).

Lunedì 16 luglio scorso Paolo Vaggi e Miriam Bellasio dello staff logistico di COOPI si sono recati in Emilia Romagna, nelle zone colpite dal sisma, per ritirare l’ordine collettivo di “Parmigiano terremotato” effettuato dai collaboratori della sede di COOPI Milano.

COOPI ha acquistato 224 kg. di Parmigiano reggiano presso l’azienda agricola Caretti per una spesa tot. di 3.120 €. Le foto e il breve resoconto di Paolo e Miriam.

Nella zona visitata a San Giovanni in Persiceto (BO) e in particolare nell’azienda Caretti gli edifici non hanno subito danni tali da richiedere interventi di ristrutturazione. Il sisma però ha causato danni considerevoli alle strutture di immagazzinamento. La maggior parte delle scaffalature per la stagionatura del Parmigiano ha ceduto alle scosse causando la caduta di migliaia di forme. Secondo un calcolo approssimativo del signor Valerio Caretti, rispetto alla sua produzione famigliare, la perdita totale si aggirerebbe intorno alle 10.000 forme. Di queste, circa la metà ha subito una completa rottura a seguito della caduta che ha quindi comportato l’immediato confezionamento e vendita (con interruzione del processo di stagionatura). Per le restanti 5000 forme, cadute ma non completamente rotte dall’impatto, vi è stato un tentativo di recupero e di ripresa della stagionatura. Dopo due mesi dal sisma tuttavia, la crosta indebolita dall’urto non ha retto e anche queste forme hanno ceduto rompendosi. Anche per loro sarà quindi necessaria una prematura preparazione alla vendita“.

Paolo Vaggi (maglia nera IO NON ME NE FREGO in 1° piano) insieme alla famiglia Caretti.
Il sig. Valerio Caretti e Miriam Bellasio caricano le forme sul furgone IO NON ME NE FREGO.

Nei periodi immediatamente successivi all’evento sismico vi è stata una grandissima reazione da parte dell’opinione pubblica che ha risposto in massa ordinando da tutta Italia grandi quantità di prodotto e dando modo ai piccoli e grandi produttori di affrontare il momento iniziale dell’emergenza. A distanza di due mesi l’entusiasmo ora sta calando e la paura che aleggia tra i produttori è quella di non riuscire a smaltire le grandi quantità di prodotto che hanno forzatamente dovuto destinare alla vendita. Per dare un’idea dei numeri il signor Valerio ha parlato di circa 5000-6000 forme ancora da vendere a fronte delle 10.000 iniziali. Per questo motivo potrebbe essere interessante riflettere sulla possibilità di restare in contatto con gli amici dell’Azienda Caretti per eventuali altre iniziative future, anche in considerazione dei principi alla base del loro lavoro: conduzione famigliare, km 0 e agricoltura non OGM“.

Paolo Vaggi e Miriam bellasio
Logistica COOPI Milano

Per acquistare il “Parmigiano terremotato” e sostenere l’azienda agricola del signor Valerio clicca qui http://www.aziendacaretti.it/terremoto.pdf

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2 thoughts on “Parmigiano reggiano vs. terremoto in Emilia-Romagna

    • Ciao Bruno, sono Paolo, lavoro nell’ufficio acquisti con Miriam.
      Il Gas Coopi non é ancora stato attivato, ma proprio oggi si é tenuta la presentazione ufficiale davanti a tutti i collaboratori e si pensava di far partire il progetto in settembre.
      Ti terremo aggiornato!
      saludos
      Paolo

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