MORENA E ROBERT, NONNI A DISTANZA!

coppiaIo sono Morena. Dal 2008 io e mio marito Robert abbiamo deciso di adottare a distanza con COOPI sei bambini in diversi Paesi.

Io lavoro da 35 anni nella cooperazione, con le ong, mio marito invece è un ricercatore. Abbiamo tre figli già grandi, ma ancora nessun nipotino, quindi consideriamo i bambini adottati a distanza un po’ come i nostri nipotini… Posso quindi raccontarvi come ci rende felici l’adozione a distanza… in qualità di “nonni a distanza”!

I nostri tre figli sono a conoscenza delle adozioni ed ogni tantoci chiedono informazioni sui bambini, sui Paesi in cui vivono e le loro realtà. Questo per noi è anche un buon modo per farli interessare ai bambini, un tema che ai giovani interessa poco, cosiderandosi loro stessti, il centro del mondo. O almeno io ho vissuto così la mia gioventù!

Le lettere, i disegni e le informazioni che gli operatori di COOPI ci inviano periodicamente ci rendono felici, ci fanno sentire importanti ma, soprattutto, coinvolti nelle speranze e nei desideri i bambini hanno riguardo il loro futuro.  Un futuro incerto e temibile, visto con gli occhi e con il cuore dei piccoli, in contesti personali difficili ed in Paesi spesso devastati da conflitti… Io ho avuto modo di conoscere da vicino alcuni bambini adottati in Italia (non a distanza) ed il terrore che questa nuova realtà fantastica (una mamma, un papà, una famiglia, un Paese senza conflitti, una casa con la luce, la televisione, poter giocare…) potesse sparire è spesso uno dei loro incubi notturni più ricorrenti.

Essere parte di una speranza, di una possibilità di un mondo migliore, essere qualcuno che, anche se da lontano, rappresenti una famiglia per questi bambini ci fa sentire felici. Tutti noi, nel momento del bisogno, o in occasione delle feste, facciamo riferimento alle nostre famiglie e ai parenti stretti che ci accompagnano, fin da piccoli, e ci fanno sentire parte del mondo. Accompagnare questi bambini lungo il loro percorso scolatico,  durante le malattie, nelle gioie e nelle difficoltà è come essere parte della loro famiglia.

Ho avuto modo di assistere ad incontri fra bambini adottati a distanza e i loro sostenitori (spesso una famiglia), e di vedere la gioia, la felicità e l’orgoglio nel poter conoscere realmente delle persone che si interessano unicamente a loro (spesso i bambini adottati a distanza vivono in centri di accoglienza). Persone alle quali possono rivolgersi ed immaginare, magari, di andare un giorno a visitarle nel Paese “lontano e magico” in cui vivono. Dare ad un bambino anche uno solo di questi momenti, che resterà nella sua memoria per tutta la vita, dona una gioia e un senso di felicità indescrivibile a chi lo rende possibile.

E, come nel caso di tutti i nonni, anche nell’adozione a distanza non si ha la responsabilità unica dei bambini, ma viene condivisa con latri, e, quindi, la relazione può essere molto più divertente!

Morena

LA FELICITÀ È UN DONO

IO ADOTTO A DISTANZA

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*