Le conchiglie della Somalia

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Nonostante il meteo non si presentasse al meglio…
Grazie per l’accoglienza al Centro San Fedele, per la prentazione del libro sul caro Padre Vincenzo Barbieri!
Ho fatto il Corso residenziale in Cascina nella primavera del 1981
Un vero corso “tosto e gagliardo” capitanato da Padre Barbieri.
Ho avuto la fortuna di avere come compagni di Corso: Claudio Ceravolo e Famiglia, Andrea Bianchi, Alberto Sambusiti, Lorenzo Peris ed altri di cui non ricordo il nome (e per questo mi scuso!).
Un’esperienza unica, coinvolgente, ricca di energia positiva e irripetibile!
Avrei tanti fatti e aneddoti, da ricordare e narrare, sul nostro “mitico e unico” Padre Vincenzo Barbieri.

Inizio a raccontarne brevemente uno in particolare. Era in corso la prima emergenza Somalia. Padre Barbieri era volato a Mogadiscio per capire come iniziare il nostro intervento
Al suo rientro ero andato a prenderlo a Linate. Era stanco, “trasandato”,  febbricitante, ma contento e in “crescendo”. Aveva con sè un borsone con degli strani spuntoni… curioso gli chiesi cosa ci fosse dentro. Mi rispose: “delle conchiglie!” Aveva, all’interno del borsone, delle conchiglie giganti che i marinai somali suonavano soffiando con forza e da cui si propagava un suono di richiamo intenso e triste!

Arrivati in Cascina, dopo aver preso qualcosa per la febbre, mi chiese di “acconciargli” barba e capelli!
Prese una enorme bacinella con dell’acqua, dove immerse le grandi conchiglie e si sedette in cortile, sul lato della cucina, armato di una spazzola da panni… Io intanto presi il telo e le forbici da barbiere di cui ero munito. Iniziai dai capelli per poi procedere in basso per dedicarmi alla barba…  Padre Barbieri non stava fermo e iniziò a spazzolare con energia le sue conchiglie somale. Presi il coraggio necessario e gli dissi: “Padre Barbieri se continua così rischio di tagliarLe anche le orecchie e qualcos’altro!”. Mi risponde che ho ragione e che starà fermo! Riprendo a sforbiciare e a sfoltire i capelli e la barba, ma, dopo due minuti aveva rispreso con indifferenza e “cocciutaggine”  a dedicarsi alle sue conchiglie della Somalia…

Era così Padre Barbieri! Iniziava un progetto e ne elaborava altri cento!
In quella storica primavera dell’81 ho conosciuto, oltre ai colleghi del “Corso residenziale” una persona speciale, ricca di fede e coraggio! Un’originale figura di Prete che con fede, impegno ed energia si dedicava alle persone, più diverse, che incontrava per i sentieri della Terra…

Carmelo Calafato

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One thought on “Le conchiglie della Somalia

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